PRIMULA VERIS FIORE CLASSICO V.10

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Primula vulgaris

 
Si tratta della tipica primula dei campi, che punteggia i prati italiani già in pieno inverno, con i fiori gialli; è una pianta perenne, che si sviluppa nei mesi a clima mite, e tende a disseccare la parte aera all’arrivo del caldo primaverile, per rispuntare in autunno o in inverno. Da questa primula sono stati nei secoli ottenuti moltissimi ibridi, alcuni hanno una grande fioritura, e producono tanti fiori da averne costantemente una sorta di mazzetto al centro della rosetta di foglie; alcune varietà invece sono particolarmente apprezzate per i colori vivaci, blu, giallo, rosso, fucsia; altre ancora hanno fiori doppi, o striati, o di colore molto insolito. Queste primule sono abbastanza facili da iridare, anche per un normale coltivatore per hobby.
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COLTIVARE LE PRIMULE

Le primule più coltivate in vaso e in giardino in Italia sono varietà ibride, derivate principalmente da Primula vulgaris; si tratta di piante perenni, che si sviluppano nei periodi freschi dell’anno, come avviene per le viole. Quindi si coltivano in giardino per tutto l’arco dell’anno, e non temono il freddo invernale; anzi, tipicamente, perdono la parte aerea e vanno in riposo vegetativo durante i mesi più caldi, mentre vegetano in autunno e in inverno, fino all’inizio della primavera. La fioritura avviene solitamente in gennaio, febbraio e marzo, anche quando le minime notturne sono molto basse. Le primule sono piante adatte ad un luogo fresco e umido, e mal sopportano le giornate asciutte e calde; si pongono a dimora in una zona fresca del giardino, semiombreggiata. Il terreno sarà abbastanza ben drenato, ma dovrà mantenere leggermnte l’umidità, per evitare che la pianta vada in riposo vegetativo. Le annaffiature devono essere regolari, per tutto il periodo vegetativo: non appena vediamo i primi germogli cominciamo ad annaffiare, e ripetiamo l’operazione ogni volta che il terreno risulta asciutto, evitando di lasciarlo completamente inzuppato di acqua. Evitiamo anche di bagnare i fiori e le foglie, soprattutto se abbiamo una aiuola con tanti esemplari di primula vicini; cerchiamo quindi di bagnare solo il terreno. Durante la fioritura, ogni 10 giorni circa, forniamo del concime per piante da fiore, ricco in potassio e microelementi. Per mantenere la pianta sempre bella, e per prolungare la fioritura, periodicamente asportiamo i fiori appassiti, tagliando il fusto che li porta vicino al terreno, in modo da favorire lo sviluppo di nuovi boccioli.

 

PARASSITI E MALATTIE

 

Lo sviluppo in un periodo abbastanza freddo dell’anno, evita alle primule di scontrarsi con parassiti animali, come ad esempio gli afidi,... Generalmente ciò che uccide le primule è causato da un clima eccessivamente umido, che favorisce lo svilupparsi di muffe o marciumi; o da un clima eccessivamente secco e caldo, che causa un precoce inizio del riposo vegetativo, e anche la morte della pianta se la siccità perdura a lungo.

Un’altra causa di morte delle primule è costituita da come vengono coltivate in vivaio: spesso in gennaio troviamo al supermercato delle primule forzate a fiorire anticipatamente; queste primule sono state coltivate in un clima abbastanza caldo e umido, in modo che fioriscano anticipatamente rispetto alla stagione; se le portiamo a casa e le posizioniamo subito in giardino, la differenza di clima tra il vivaio o il supermercato, e il nostro giardino, le stronca nell’arco di pochi giorni.

 

PRIMULA: Curiosità

Spesso, dietro le origini dei fiori, ci sono racconti, leggende, storie che vengono tramandato dalle generazioni passate a quelle odierne e rimangono cosi nella nostra mente avvolte da un velo di mistero e ci fanno dubitare sulla veridicità o meno del racconto. In questo caso, anche le primule hanno la loro antica storia da raccontare. Si narra infatti che San Pietro gettò dal cielo le chiavi del paradiso e nel luogo in cui questi chiavi toccarono terra, nacquero le prime specie di primule. In Inghilterra, per questa leggenda, i fiori vengono infatti chiamati “bunch of keys” ovvero “mazzo di chiavi”. Inoltre, anche Shakespeare racconta delle “pallide primule che muoiono nubili..” nel suo “Racconto d’inverno”. Infatti, la primula fiorisce proprio all’inizio della stagione primaverile, periodo in cui gli insetti non sono presenti in grandi quantità e moltissime primule non vengono impollinate.